lesione tendine rotuleo

Eziopatogenesi: è il tendine del muscolo quadricipite femorale, connette la rotula alla tibia ed ha la funzione di estendere il ginocchio. Traumi, stress da utilizzo (intensa ed errata attività sportiva), deviazioni assiali degli arti e calzature non idonee possono determinare una patologia da sovraccarico funzionale, un processo infiammatorio (tendinite) che, con il tempo, può sfociare in una lesione vera e propria.


Sintomatologia: i sintomi variano in funzione del tipo di lesione:

-lesioni croniche (tendinosi del rotuleo senza rottura delle fibre): il dolore è frequente, si presenta soprattutto durante i movimenti sotto sforzo ed è esacerbato dalla digitopressione; spesso si sviluppano piccole calcificazioni nel contesto inserzionale del tendine;

-lesioni acute (rottura del tendine): il dolore è violento ed immediato, così come la totale impotenza funzionale che accompagna il “crack”. La rotula, non essendo più ancorata alla tibia, risale di qualche centimetro e fuoriesce dalla sua sede.


Terapia

nelle lesioni croniche l’approccio è conservativo e consiste in una terapia con  OZONO  senza aghi - SORAZON o in alternativa Tecar + laser ad alto potenziale; se vi è presenza di calcificazioni utilissima la terapia con Onde d’urto

Nelle lesioni acute il trattamento chirurgico è l’unico approccio possibile e consiste in una sutura transossea. I tempi di recupero sono molto lunghi e comprendono un primo periodo di immobilizzazione seguito da un più lungo e complesso periodo di riabilitazione.



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